TUTTO SULLA CALDAIA A CONDENSAZIONE: FUNZIONAMENTO, RISPARMIO, DETRAZIONE E NON SOLO...


Da diversi anni il corretto utilizzo delle risorse del nostro pianeta è diventato un punto focale anche delle politiche economiche e commerciali. Risparmio energetico e ottimizzazione dei consumi sono alla base anche dell'evoluzione dei generatori di calore per il riscaldamento domestico e industriale. L'esempio più calzante in tal senso è rappresentato dalle caldaie che utilizzano la tecnica della condensazione: garantiscono un rendimento maggiore rispetto a una caldaia tradizionale perché "sfruttano" il calore latente di condensazione del vapore acqueo contenuto nei fumi di scarico. Di seguito, una panoramica riguardante il sistema di funzionamento, il risparmio dei consumi, i costi e le detrazioni ancora in vigore....


FUNZIONAMENTO DI UNA CALDAIA TRADIZIONALE

Nei generatori di calore convenzionali (tradizionali), il calore prodotto dalla combustione viene utilizzato mediante uno scambiatore di calore che trasferisce l'energia all’impianto di riscaldamento. I fumi di scarico che, dopo aver attraversato lo scambiatore, vengono espulsi all'esterno attraverso la canna fumaria, raggiungono mediamente temperature superiori ai 120°C. Nella combustione degli idrocarburi, tuttavia, le reazioni chimiche portano anche alla formazione di acqua, la quale, data la temperatura alla quale si svolge la reazione di combustione, si trasforma immediatamente in vapore acqueo. Il vapore surriscaldato oltre i 100°C fuoriesce dalla canna fumaria, sottraendo così calore prezioso all'impianto.


FUNZIONAMENTO DI UNA CALDAIA A CONDENSAZIONE

Negli apparecchi a condensazione, i fumi di scarico vengono fatti scorrere in appositi scambiatori di calore che li raffreddano al di sotto della temperatura di condensazione. Non appena ciò avviene, il vapore acqueo contenuto nei gas di scarico condensa e l'energia termica che si libera, chiamata calore latente, viene ceduta all'impianto di riscaldamento. In termini più semplici, gli apparecchi a condensazione utilizzano tutto il calore reso disponibile dalla combustione. Nel caso del gas metano, il calore latente recuperabile è pari all'11%, mentre nel caso di combustibili liquidi quali il gasolio, il calore latente è pari al 6% circa.


PRESTAZIONI E RENDIMENTO DELLE CALDAIE A CONDENSAZIONE

Le prestazioni di una caldaia a condensazione si valutano in termini di rendimento considerando il potere calorifico superiore, che tiene conto della quantità di energia estraibile dal gas metano e dal calore latente. Oggi i rendimenti delle tecnologie di condensazione disponibili vanno dal 105% al 109%. Quelli delle caldaie tradizionali sono attorno al 90%-93%.
A questo punto vi chiederete: come è possibile avere un rendimento superiore al 100%? Non è un valore matematicamente impossibile?
Ecco la risposta, di natura "convenzionale". Il rendimento dei combustibili fossili,(gas metano, carbone, petrolio) viene identificato un potere calorifico inferiore e un potere calorifico superiore. Il potere calorifico inferiore corrisponde alla quantità di calore utilizzabile senza la condensazione dei gas di scarico; quello superiore si riferisce a tutto il calore teoricamente utilizzabile, quindi anche la parte contenuta nel vapore acqueo della combustione.
Per convenzione, nelle caldaie tradizionali si utilizza come riferimento il potere calorifico inferiore e, per poterle paragonare, lo stesso stesse criterio viene mantenuto per le caldaie a condensazione. Ecco perché si sente parlare di rendimenti delle caldaie a condensazione che superano il 100%, cosa teoricamente impossibile.


COSTI, RISPARMIO E DETRAZIONI FISCALI

La tecnologia del recupero del calore dai fumi fa costare una caldaia a condensazione molto più di quella tradizionale.
Inoltre, essendo possible e in alcuni casi necessaria una ventilazione ausiliaria, il sistema di scarico fumi (canali da fumo e canna fumaria) necessita di calcoli particolari per il tiraggio.
I vantaggi derivanti dall’installazione di questo tipo di caldaia sono però notevoli. Sulla bolletta del gas, se si considera una temperatura dell’acqua a 60° gradi, si ottengono risparmi nell’ordine del 10-20%. I risparmi migliori, nell’ordine del 30-40%, si ottengono quando sono applicate a impianti che lavorano a basse temperature, come ad esempio con impianti radianti.
Sul fronte dei vantaggi fiscali, la legge di bilancio 2018 ha apportato alcune importanti modifiche in tema di detrazioni. In particolare è stato prorogato al 31 dicembre 2018 il meccanismo della detrazione fiscale per la ristrutturazione edilizia, nella misura del 50% della spesa sostenuta, mentre viene confermata la detrazione per gli interventi di efficientamento energetico degli edifici, ma con alcuni cambiamenti significativi, che si muovono nella direzione di una sempre maggior attenzione al contenimento dei consumi e alla riduzione delle emissioni. La detrazione del 65% continuerà ad essere prevista, per tutto il 2018, nel caso di sostituzione di impianti vetusti con impianti dotati di caldaie a condensazione di efficienza almeno pari alla classe A e contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti. Se l'intervento di riqualificazione non prevede l'installazione di un sistema di termoregolazione evoluto, può comunque usufruire dello sgravio fiscale, ma nella misura del 50%, fermo restando il requisito di rendimento.
In pratica, almeno la metà dei soldi spesi per l'acquisto di una caldaia a condensazione possono essere recuperati con la dichiarazione dei redditi.

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